Jacopo Raffaele

Jacopo Raffaele

Anno 1988. La Fiat presenta un nuovo modello della Tipo. A Torino nasce il Salone del libro. A
Salsomaggiore Nadia Bengala viene eletta Miss Italia (fonte: Wikipedia). A Bari nasce JACOPO RAFFAELE.
Dopo un’infanzia felice e circa dieci anni di studio, che non comportano grandi sacrifici salvo che per le
orecchie dei vicini di casa, tra il 2009 e il 2011 si diploma brillantemente in Pianoforte e in Clavicembalo –
potrebbe anche non esser stato così brillante, ma tutti scrivono così e noi ci uniformiamo – presso il
Conservatorio “Niccolò Piccinni” della sua città, dove peraltro tenta invano, a causa della sua pigrizia, di
portare a termine un diploma in Composizione sotto la guida del pazientissimo M° Gianluca Baldi.
Intensa, in questi anni e nei successivi, la sua attività di pianista/clavicembalista/tastierista spaziando dalla
musica antica alla classica, dal jazz-suonato-male al rock, in varie formazioni sul territorio nazionale, delle quali
saltiamo l’elencazione che sarebbe alquanto noiosa. Sono due, tuttavia, i momenti decisivi ai fini della sua
discutibile decisione di intraprendere la carriera del musico professionista:
1) l’ascolto di un cd dei Beatles, all’età di undici anni, che gli dona un’emozione unica e indimenticabile;
2) l’incontro con il direttore d’orchestra argentino Leonardo García Alarcón, nell’estate 2011: evento
provvidenziale verificatosi nel periodo in cui il nostro, frustrato da una scelta sbagliata per il suo
perfezionamento (una laurea presso la Schola Cantorum di Basilea, Svizzera tedesca), stava per abbandonare
baracca e burattini per intraprendere gli studi di Architettura, sua unica grande passione sin dall’infanzia.
Purtroppo per l’architettura e per la musica, le cose vanno diversamente: grazie all’esito imprevedibilmente
positivo di un’audizione, Jacopo si esibisce sotto la bacchetta del M° Alarcón nelle produzioni operistiche Acis
and Galatea di Händel (Festival d’Aix-en-Provence e Stagione Lirica del Teatro La Fenice di Venezia) e La
Cambiale di Matrimonio di Rossini (Academie d’Ambronay in tournée europea), ricoprendo nel secondo caso
anche il ruolo di assistente alla direzione e di Popolino, personaggio creato appositamente per lui citando un
brano di Caparezza. Dopodichè, ignorando il consiglio opposto del carismatico Leonardo, Jacopo s’iscrive al
Master Maestro al Cembalo presso il conservatorio di Ginevra, dove apprende dall’Alarcón i segreti dell’arte di
far ridere e piangere la gente suonando e dirigendo contemporaneamente.
Trasferitosi dunque in un paesino dell’Alta Savoia (Francia) e ormai compromesso con il “giro” europeo della
musica antica, durante un viaggio a Parigi conosce lo stravagante chef d’orchestre statunitense David Stern, che
lo invita a entrare nel suo gruppo-orchestra Opera Fuoco come fortepianista per l’opera di Mozart Così fan
tutte (2013) e il prequel di recente composizione Così fanciulli (2014). Nel 2013 lo aspettano inoltre due nuove
produzioni dirette dal M° Alarcón: Tableaux d’une exposition con l’orchestra belga Les Agrémens e l’Orfeo di
Monteverdi sempre per Ambronay.
Ma il fantasma del rock e l’idea di diventare il leader di un proprio progetto personale non cessano mai di
tormentarlo: così, oltre a scrivere occasionalmente colonne sonore per il cinema e musiche di scena per il
teatro, pianifica la composizione di un musical sul Satyricon di Petronio con la suocera Nella Abruzzese e con
l’amico Paolo Bellomo, e sogna di ricongiungersi geograficamente con la sua morosa e con gli storici compagni
di deliri musicali Alessio Campanozzi (bassista e cantante) e Giovanni Chiapparino (percussionista). Intanto
ottiene dalla promettente etichetta pugliese Digressione Music la produzione di un disco da lui diretto,
attualmente in preparazione: l’Ottavo libro di Madrigali del compositore barese Pomponio Nenna.
Nei rari momenti che non trascorre su facebook o a fare ricerche inutili su Wikipedia, Jacopo ama
collezionare mappe antiche, nonché tazze e tazzine le cui forme e decorazioni hanno a che fare con le mucche.
NOTA: se pensate che alcune notizie contenute in questa biografia siano state inventate allo scopo di farvi
sorridere, vi sbagliate. È tutto vero.