Le mie scuse a Ebenezer Prout

Le mie scuse a Ebenezer Prout

Ebenezer Prout è autore di un eccellente libro sulla Fuga. Purtroppo, ho frainteso le parole di Alfred Mann. E per questa ragione voglio rendere un omaggio a questo libro poco conosicuto, traducendone alcune parti.

E' stato un compositore brasiliano, Mauricio Dottori, a segnalarmi l'errore,ed io lo ringrazio per questo.

Ecco lo scambio di commenti, avvenuto sul mio blog (gianlucabaldi.blogspot.it)

  1. Caro Gian-Luca,

    Leggo il suo libro, Grammatica dell'Armonia Fantastica, in questi giorni di Natale. E lo leggo con interesse e piacere. Però una affermazione sua mi ha fatto decidere di scrivere a lei, perché so che non lo ha fatto per cattiveria.

    Ebenezer Prout apre il suo libro sulla fuga dicendo:

    When we find a distinguished theorist like André saying that Bach is not a good model because he allows himself too many exceptions, and are informed that one of the principal German teachers of counterpoint is in the habit of telling his pupils that there is not a single correctly written fugue among Bach's "Forty-Eight," surely it is high time that an earnest protest were entered against a system of teaching which places in a kind of "Index Expurgatorius" the works of the greatest fugue writer that the world has ever seen. (p. iii)

    E più avanti:

    [The author] has started with the axiom, which few will be bold enough to dispute, that Bach's fugues are the finest in existence, and that whatever Bach does systematically, and not merely exceptionally, is the correct thing for the student to do. He therefore first put into open score and carefully analyzed the whole of the forty-eight fugues in the "Wohltemperirtes Clavier." He next examined every fugue, vocal and instrumental, to be found in the forty volumes of Bach's works published by the Bach Gesellschaft, making notes of all points of importance. (p. iv)
    Non ho il libro di Mann alla portata di mano. Ma è possibile che sia stato lui il cattivo. Il libro di Prout è il migliore che conosco sulla fuga, e se lascia leggere e studiare con grande piacere, ancora se la sua ipotesi che la fuga sia una forma ternaria mi sembra errata. Ma lui amava Bach, e non conviene imputare a lui quello che lui stesso critica agli altri.

    Buon 2013 e che sia un anno felice.

    Mauricio Dottori

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  2. Una foto di Dottori (Rio de Janeiro, 1960)
  3.  

    Gentile Mauricio,

    la ringrazio immensamente e sono davvero felice del suo commento.
    E non solo perché vuol dire che ha acquistato il mio libro e lo ha letto, ma soprattutto per avermi rivelato questo errore. Sono andato subito a ricontrollare la citazione di Mann, e sono io che ho sbagliato, interpretando male la sua citazione.
    Non posso che scusarmene con lei, con Mann e con tutti i lettori, e soprattutto con Ebenezer Prout. A cui devo una completa ritrattazione. Se mai ci sarà una seconda edizione del mio libro, gli dedicherò un ampio spazio. Nel frattempo corro a procurarmi il suo testo e a studiarlo con cura.
    Grazie infinite e mi scriva ancora, se vuole al mio indirizzo glucabaldi@hotmail.com
    Spero che non troverà altri errori del genere.Ma mi scriva pure per tutte le cose con cui non è d'accordo. Amo il confronto e la libera dialettica!
    Auguri per le feste