La voce di Krapp - Teatro Rasi 22 ottobre 1996

 

ARCHIVIO STORICO
MUSICA IN GIOCO 1996

Europe Jazz Network
Comune di Ravenna -Assessorato alle Politiche Giovanili
in collaborazione con Regione Emilia Romagna, Ravenna Teatro, Associazione Polifonica, Centro Informagiovani di Ravenna
con il sostegno del Programma Caleidoscopio dell'Unione Europea

III edizione 
22 Ottobre - 21 Dicembre
Ravenna 
Teatro Rasi, Mama's Club

"MUSICA & DANZA"

Martedì 22 Ottobre, ore 21
TEATRO RASI

"La Voce di Krapp"
Compagnia T.I.R. Danza
basato su "L'ultimo nastro di Krapp" di Samuel Beckett
da un'idea di Monica Marcucci e Gian-Luca Baldi
coreografia di M. Marcucci - musiche originali di Gian-Luca Baldi
regia di Sharon Massey
Interprete: Monica Marcucci
Filippo Mazzoli (flauto, flauto in sol); Mauro Morelli (clarinetto basso); Cinzia Di Nuzzo (violino); Giorgio Bergamaschi (viola); Carlotta Dradi, Piergiorgio Anzelmo (violoncello); Christian Ravaglioli (fisarmonica)
Direttore: Gian-Luca Baldi

http://www.europejazz.net/musicaingioco/1996.htm

 

I - Box 3, spool 9

II - 39 today

III - Spiritually a year of profound gloom

IV - Upper lake

V - Just being listening

VI - Goosberries she said

 

Le voci di Krapp nasce da un'idea di Monica Marcucci e di Gian-luca Baldi e dal desiderio comune di tentare una traduzione, una riscrittura de L'ultimo nastro di Krapp di Samuel Beckett in musica e movimento, trasformando l'azione scenica in danza e la funzione del nastro in musica. Per la musica e per la danza quindi non si è trattato di commentare o intercalare un'azione teatrale, quanto di fagocitarla e di scomporla per poi ricrearla all'interno del proprio linguaggio astratto: qualcosa di analogo, per restare in tema, avviene nei registratori digitali, in cui il suono è contaminato in entità numeriche e in tale forma recepito dalla macchina, che poi lo rinventa.

Dopo aver lavorato ad una lettura analitica e approfondita del testo, ed essersi accordati sulla valenza determinata di alcuni gesti musicali e corporei, danza e musica hanno preso due strade indipendenti, per sviluppare separatamente le idee fissate insieme, stabilendo un modo di procedere opposto a quanto avviene di solito,