Progetto Armonia Fantastica
Sperimentazione e ricerca Conservatorio Agostino Steffani 2012-2013

Il progetto si sta svolgendo nel corso di quest’anno accademico, ed è finalizzato alla realizzazione del secondo volume della Grammatica dell’Armonia Fantastica, col sottotitolo: Manuale capovolto – Quaderni di lavoro.

 

Il progetto dell’ Armonia fantastica consiste in:

 

  • Proposte per ripensare lo studio del basso
  • Laboratorio armonico per apprendere dall’ascolto e dall’esecuzione
  • Armonia pratica al pianoforte

 

La mia riflessione pedagogica e la ricerca di strade nuove nasce non tanto dal convincimento che i vecchi metodi fossero sbagliati, ma dalla constatazione che gli studenti che ci troviamo di fronte oggi sono molto diversi.

I cambiamenti stanno avvenendo a velocità esponenziale, e anche in un paio di anni le cose cambiano profondamente.

Paradossalmente anzi mi sento un conservatore. Per me il vecchio metodo, quello che dal '200 fino a Beethoven ha visto nel rapporto artigianale con un maestro il fulcro dell'apprendimento, è ancora oggi superiore a qualsiasi percorso accademico fatto di tante materie, semestri e crediti formativi.

La questione che sto cercando di affrontare però è un'altra, dal momento che non sta a me decidere le sorti degli studi musicali superiori e di questa riforma.


Cosa fare di fronte ad una serie di prove che ogni giorno di più spengono e allontanano i nostri allievi?
La questione è tanto più seria, in quanto è proprio con i ragazzi più dotati e volenterosi, con quelli che più hanno la voglia e le qualità per scrivere, che certe prove si dimostrano venefiche.

Ora, vorrei chiarire questo punto importantissimo:

Io non faccio seguire ai miei allievi un percorso alternativo.
Non li preparo alle prove d'esame evitando di farli lavorare come dovrebbero e tanto meno preparandoli ad altro.
Ma cerco semplicemente di integrare ciò che devono fare con cose che hanno il doppio scopo di 'accenderli' e di completare la loro formazione.

Da questo punto di vista il laboratorio armonico in cui li faccio suonare i bassi, i contrappunti, e tante altre cose che volta per volta preparo per loro (con grande impegno di tempo) è un mezzo straordinario per ottenere sia entusiasmo che ingresso vero nella materia armonica e nelle sue leggi.

Il fatto poi di invitarli a fare diverse versioni di un basso con finalità diverse (come se fosse un requiem, un kyrie, o un gloria, ad esempio), non fa che rendere lo studio del basso più vario e interessante. Ma non distoglie in nulla dai loro compiti, al contrario. Cerca di renderli più padroni e consapevoli della tecnica che stanno studiando.