Osservazioni sulle Sei Immagini poetiche

Gian-Luca Baldi   Circolazione dei ‘valori’, dissonanza gentile e tonalità liquida 

Queste Sei immagini poetiche hanno preso forma definitiva in occasione del II Festival di Musica e Filosofia, dedicato a Musica e Tempo - Cogito Ergo Suono , organizzato a Bari da Mariantonietta Lamanna, col sostegno ed il preziosissimo aiuto di Angela Annese, e con la partecipazione della Facoltà di Lingue e Letterature straniere dell’Università “A. Moro”, e della scuola di Composizione del Conservatorio N. Piccinni, nel dicembre del 2009 e nel marzo del 2010.

In quell’occasione decisi di affrontare la questione del Tempo musicale inteso come epoca storica, come medium nel quale viviamo. Nessuna occasione poteva essere allora migliore per rendere un piccolo omaggio alle Lezioni americane di Italo Calvino [1], un libro a cui devo moltissimo, soprattutto molte delle scelte fatte nel corso della mia vita professionale, non ultima quella di dedicarmi ai mondi fiabeschi e all’opera di Gianni Rodari.

Allo stesso tempo, con le Sei immagini sono riuscito a dedicarmi finalmente ad una composizione che mi incantava da tempo, la Sarabanda di Haendel, elaborando una serie di piccole e assolutamente ‘non accademiche’ variazioni che procedono a ritroso (prima le variazioni 1, 2, 3, 4, poi il Tema ed infine la variazione 6). Le ragioni della scelta di un tema barocco le ho poi spiegate nell’intervento fatto in quell’occasione, e che è stato pubblicato nel libro seguito a quel convegno [2].

In questo gruppo di miniature, cinque dei sei ‘valori’ scelti per essere traghettati nel terzo millennio, quelli cioè corrispondenti alle conferenze completate (il sesto, coerenza, è rimasto incompiuto), sono presenti secondo lo schema seguente:

Variazione:            1                             2                      3                                4                            6                

                            Leggerezza            Velocità           Visibilità                      Esattezza              Molteplicità

                            Visibilità                 Esattezza       Leggerezza                  Molteplicità             Velocità

                            Esattezza              Molteplicità      Velocità                       Visibilità                Leggerezza

 

Ciò significa che ogni ‘valore’, oltre a caratterizzare una singola variazione, ed ispirare in fondo tutto il ciclo, svolge un ruolo particolare in altre due variazioni, acquistando ogni volta una sfumatura diversa.

‘Molteplicità’, ad esempio, è la connotazione principale dell’ultima variazione, Song with tears, dove si sovrappongono diversi piani stilistici, diversi  mondi armonici (le dissonanze sono interpretate come molteplicità) e diversi elementi tematici (c’è anche una reminiscenza della seconda variazione). Tuttavia questo ‘valore’si trova anche nel Canone lunare, nel contrasto tra gli accordi più ‘moderni’ del pianoforte e il canone barocco, e tra l’espressività degli accordi e il carattere più distaccato e quasi inespressivo del canone. In Bach meccanico, futurista, l’idea di ‘molteplicità’si manifesta non solo nel contrasto stilistico tra il linguaggio barocco ed un’esecuzione post-bartokiana, ma anche armonicamente nella continua oscillazione dei modi (M/m), e nella ‘grande quantità di note’, decisamente superiore a quello di qualsiasi altra miniatura.

Con dissonanza gentile mi riferisco ad un procedimento armonico che non solo utilizza le dissonanze con delicatezza, inserendole in un contesto armonico spazioso e chiaro, senza urti aggressivi, ma soprattutto  alla preparazione di queste dissonanze. Preparazione che non viene fatta, tuttavia, nella maniera tradizionale, col tipico procedimento in tre fasi dei ritardi, ad esempio, ma coinvolge la storia armonica del pezzo. Nelle Sei immagini vi sono due piani tonali che oscillano continuamente: quello di Fa# minore e quello di Re minore (un piccolo esempio di quella che io definisco tonalità liquida). Il contrasto tra queste due tonalità si gioca tutto intorno alle due note che li separano: il Fa# ed il Sol# da una parte, ed il Sol naturale ed il Fa naturale dall’altra. Quindi il loro conflitto viene preparato gradualmente e a ‘distanza’, per emergere in maniera esplicita, anche se delicata, solo nella Song with tears, attraverso il diretto sovrapporsi di questi due gruppi di note.

 

 

 

[1] I. Calvino, Lezioni americane – Sei proposte per il prossimo millennio, Garzanti, Milano 1988.

[2] G.L. Baldi, Due riflessioni su Musica e Tempo e una miniatura: 1. Città invisibili e società liquida, 2. La globalizzazione del tempo e la riattualizzazione del barocco, 3. La cinquantaseiesima città,, in Festival di musica e filosofia – 2 Cogito Ergo Suono – Musica e Tempo, a cura di Mariantonietta Lamanna, Edizioni Dal Sud, Bari 2011, pp.65-72.